Oggetti di viaggio | Il taccuino
Quando si pensa al taccuino di viaggio, la prima immagine che viene in mente non è necessariamente quella del turista seduto al tavolino di un caffè a scrivere le proprie impressioni. È facile pensare, piuttosto, agli esploratori. A quelli che partivano per terre lontanissime con una matita, qualche foglio di carta e la curiosità di scoprire che cosa ci fosse dall'altra parte del mondo. Nei loro taccuini finivano piante mai viste prima, animali sconosciuti, paesaggi, mappe, appunti, misure, osservazioni. Prima che la fotografia rendesse possibile fermare un'immagine con un clic, bisognava guardare e poi provare a raccontare quello che si era visto. E il disegno aveva un ruolo fondamentale. Disegnare una pianta significava osservarne le foglie, i fiori, i frutti, la forma. Disegnare un animale significava fermarsi sui particolari. Scrivere accanto al disegno significava aggiungere tutto quello che l'immagine non poteva raccontare. I vecchi taccuini di campo sono diventati ...