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Vivian Edwards, Once Upon a Liar

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Once Upon a Liar è un romance che mescola sentimenti, segreti e una buona dose di leggerezza, il tutto sullo sfondo di una suggestiva cittadina di pescatori. I protagonisti sono Aria ed Eric, due persone che, pur provenendo da mondi molto diversi, condividono la stessa sensazione di insoddisfazione verso la vita che stanno conducendo. Aria è la figlia di Edward Fisher, proprietario della Fisher Enterprise, una grande azienda legata al mondo della pesca, ma non desidera seguire il percorso che sembra già scritto per lei. Eric, invece, è a capo di una società specializzata nell'acquisizione di aziende in difficoltà, un lavoro che gli ha portato successo ma che non riesce più a dargli ciò che cerca davvero. Entrambi approdano nella stessa piccola cittadina di pescatori con l'obiettivo di ritrovare se stessi e, quando si incontrano, scelgono di nascondere la propria vera identità. Da qui prende avvio una storia d'amore che nasce quasi immediatamente, anche se i protagonisti cer...

Intrecci: materie in trasformazione

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Già nell’antica Grecia e nell’antica Roma si trovano testimonianze della lavorazione del vimini per la realizzazione di ceste e sedili. Nel Medioevo e nell’età moderna questa pratica continua, fino a dare vita a corporazioni specializzate. Nel Settecento il panieraio italiano raggiunge livelli di grande finezza e qualità, trasformando un gesto quotidiano in una vera e propria competenza artigianale riconosciuta. In Italia, uno dei luoghi in cui questa tradizione ha trovato radici profonde è Mogliano, dove l’intreccio è stato a lungo parte integrante della vita quotidiana, complementare al lavoro dei campi. Qui si lavoravano giunco e vimini, e ancora oggi sopravvive in forme parziali, anche attraverso l’uso del midollino. Con il tempo, l’arrivo di materiali importati dall’Asia, come rattan, bambù e altre fibre vegetali, ha ampliato le possibilità di questa arte, costringendola a trasformarsi senza mai interrompersi davvero. Ad Artigianato e Palazzo ho incontrato uno di questi artigiani,...

Gialli d' Europa #8 - Polonia: la fine del mondo a Breslava di Mirko Zilahy

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  Ci sono libri che ti prendono per mano e ti portano dentro la storia. E poi ci sono libri che ti lasciano sulla soglia, ti guardano e ti dicono: arrangiati. Questo romanzo per me è stato un po’ così. All’inizio pensavo di aver capito dove stavo andando. Una storia che si apre, un evento, una visita a un moribondo. Poi il filo si spezza quasi subito e da lì in poi non è più una linea retta, ma una specie di labirinto che cambia mentre lo attraversi. Omicidi, indagini, figure strane che entrano e spostano l’aria della scena. E tu che provi a stare dietro a tutto, con la sensazione costante che il libro sia sempre mezzo passo avanti o mezzo passo di lato. Mock non è un personaggio comodo. Non è quello per cui fai il tifo. È uno di quelli che ti fanno anche un po’ storcere il naso, eppure resta lì, centrale, anche quando vorresti spostare lo sguardo altrove. Attorno a lui tutto è altrettanto instabile: il bibliotecario, il veggente, figure che sembrano più apparizioni che presenze...

Dalla lana al feltro: storia di una trasformazione

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Acqua, calore e movimento trasformano la lana in qualcosa di diverso: forte, compatto, armonioso. Non un filo da lavorare, ma un lavoro che prende forma da sé.  Sto parlando del feltro e delle antiche arti dell’infeltrimento. Già, al plurale: perché non esiste un solo modo di infeltrire. L’incontro con Ágnes Eszenyi ( del quale vi ho già raccontato qui ) è stato per me uno di quei momenti che spostano lentamente il punto di osservazione. Prima di parlarle, il feltro era per me un materiale semplice, da tagliare e usare per piccole decorazioni. Non immaginavo potesse essere una materia così ampia, capace di attraversare linguaggi e quotidianità. Durante la nostra chiacchierata sono entrate nel racconto anche le yurte, le abitazioni nomadi rivestite in feltro diffuse in Asia centrale. Un modo di abitare essenziale, mobile, in cui la materia non serve soltanto a creare oggetti, ma a costruire uno spazio da vivere. Ma quali sono i primi manufatti in feltro? I primi manufatti in feltro ...