Post

Gialli d' Europa #9 - Portogallo: Il cabaista di Lisbona di Richard Zimler

Immagine
Tra tutti i romanzi letti finora per la rubrica Gialli d'Europa , Il cabalista di Lisbona è probabilmente quello che mi ha colpito più profondamente. Non soltanto per il mistero che ne costituisce il cuore, ma per il modo in cui riesce a intrecciare storia, memoria e indagine in un racconto coinvolgente e profondamente umano. La vicenda è ambientata nella Lisbona del 1506, durante uno dei periodi più drammatici della storia portoghese. Gli ebrei erano stati costretti alla conversione e vivevano sotto il peso costante del sospetto e dell'intolleranza religiosa. In quei giorni la città fu teatro di violenze, persecuzioni e roghi che portarono alla morte di centinaia di persone. È in questo clima di paura e fanatismo che prende forma la storia raccontata da Richard Zimler. Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è stata la scelta di affidare la narrazione a Berekiah Zarco. Attraverso la sua voce il lettore non assiste semplicemente agli eventi, ma li vive in prima person...

Vivian Edwards, Once Upon a Liar

Immagine
Once Upon a Liar è un romance che mescola sentimenti, segreti e una buona dose di leggerezza, il tutto sullo sfondo di una suggestiva cittadina di pescatori. I protagonisti sono Aria ed Eric, due persone che, pur provenendo da mondi molto diversi, condividono la stessa sensazione di insoddisfazione verso la vita che stanno conducendo. Aria è la figlia di Edward Fisher, proprietario della Fisher Enterprise, una grande azienda legata al mondo della pesca, ma non desidera seguire il percorso che sembra già scritto per lei. Eric, invece, è a capo di una società specializzata nell'acquisizione di aziende in difficoltà, un lavoro che gli ha portato successo ma che non riesce più a dargli ciò che cerca davvero. Entrambi approdano nella stessa piccola cittadina di pescatori con l'obiettivo di ritrovare se stessi e, quando si incontrano, scelgono di nascondere la propria vera identità. Da qui prende avvio una storia d'amore che nasce quasi immediatamente, anche se i protagonisti cer...

Intrecci: materie in trasformazione

Immagine
Già nell’antica Grecia e nell’antica Roma si trovano testimonianze della lavorazione del vimini per la realizzazione di ceste e sedili. Nel Medioevo e nell’età moderna questa pratica continua, fino a dare vita a corporazioni specializzate. Nel Settecento il panieraio italiano raggiunge livelli di grande finezza e qualità, trasformando un gesto quotidiano in una vera e propria competenza artigianale riconosciuta. In Italia, uno dei luoghi in cui questa tradizione ha trovato radici profonde è Mogliano, dove l’intreccio è stato a lungo parte integrante della vita quotidiana, complementare al lavoro dei campi. Qui si lavoravano giunco e vimini, e ancora oggi sopravvive in forme parziali, anche attraverso l’uso del midollino. Con il tempo, l’arrivo di materiali importati dall’Asia, come rattan, bambù e altre fibre vegetali, ha ampliato le possibilità di questa arte, costringendola a trasformarsi senza mai interrompersi davvero. Ad Artigianato e Palazzo ho incontrato uno di questi artigiani,...

Gialli d' Europa #8 - Polonia: la fine del mondo a Breslava di Mirko Zilahy

Immagine
  Ci sono libri che ti prendono per mano e ti portano dentro la storia. E poi ci sono libri che ti lasciano sulla soglia, ti guardano e ti dicono: arrangiati. Questo romanzo per me è stato un po’ così. All’inizio pensavo di aver capito dove stavo andando. Una storia che si apre, un evento, una visita a un moribondo. Poi il filo si spezza quasi subito e da lì in poi non è più una linea retta, ma una specie di labirinto che cambia mentre lo attraversi. Omicidi, indagini, figure strane che entrano e spostano l’aria della scena. E tu che provi a stare dietro a tutto, con la sensazione costante che il libro sia sempre mezzo passo avanti o mezzo passo di lato. Mock non è un personaggio comodo. Non è quello per cui fai il tifo. È uno di quelli che ti fanno anche un po’ storcere il naso, eppure resta lì, centrale, anche quando vorresti spostare lo sguardo altrove. Attorno a lui tutto è altrettanto instabile: il bibliotecario, il veggente, figure che sembrano più apparizioni che presenze...