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Partita sospesa

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La pioggia scrosciava lenta contro le finestre della libreria, ma dentro era caldo e silenzioso. Sul grembo della libraia, il gattino si era rannicchiato, le fusa vibranti accompagnavano il fruscio delle pagine. Dal diario spuntò una foto: una vetrina di un museo, e al centro una partita a carte. Seduti intorno a un tavolo di legno consumato, i giocatori ridevano, imprecavano, si sfidavano con occhi furbi e sorrisi complici. Ogni carta gettata sul tavolo era un piccolo gesto di guerra e amicizia, una danza sottile di fortuna e strategia… La libraia, con il gattino che muoveva la coda pigro, si perse nelle parole, come se potesse osservare davvero quel tavolo, percepire il tintinnio delle fiches, l’odore del legno levigato e le risate soffocate dei giocatori. Ogni gesto, ogni sorriso, sembrava prendere vita davanti ai suoi occhi, mentre la pioggia all’esterno scandiva il ritmo di quella storia sospesa tra realtà e immaginazione. I giocatori sembravano conoscersi da sempre.  C’era l’...

A Siena fra Cattedrale, Facciatone e Museo Diocesano

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La prima giornata a Siena, dopo il nostro arrivo, l’abbiamo dedicata all’arte sacra, lasciandoci guidare dal fascino senza tempo della città. Il nostro itinerario è iniziato davanti alla maestosa Cattedrale, dove ogni dettaglio – dai marmi bianchi e verdi della facciata alle guglie che sfiorano il cielo – racconta secoli di devozione e di talento artistico. La Cattedrale La Cattedrale di Siena è uno dei massimi esempi di gotico italiano. La costruzione iniziò nel XII secolo, su un preesistente luogo di culto, e si sviluppò nei secoli successivi grazie all’apporto di grandi artisti. La facciata, a strisce bianche e verdi si arricchisce di statue, bassorilievi e dettagli scolpiti che raccontano storie bibliche e allegorie. All’interno, le cappelle, i marmi policromi e le opere di maestri come Donatello, Pisano e Pinturicchio trasformano la visita in un vero e proprio viaggio tra fede e arte. Uno degli elementi più celebri del Duomo sono i pavimenti intarsiati, veri capolavori che raffigu...

Un incontro inatteso

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  La libraia non riusciva a smettere di leggere il diario. Fuori si era fatto buio, la luce della vetrina disegna riflessi tremolanti sul pavimento e lei era ancora lì, seduta a terra tra gli scaffali, immersa nella lettura e nella scoperta. Ogni pagina la conduceva un po’ più lontano, in un altrove che non era solo geografico ma interiore.  Le sue dita scorrevano sulle pagine ingiallite e, a ogni parola, il mondo della libreria sembrava dissolversi. All’improvviso, tra le righe, affiorò un ricordo. Oggi ho camminato lungo il fiume all’alba. L’aria era fredda, eppure un silenzio così pieno di voci da farmi dubitare di essere solo. Ho visto le prime luci illuminare le case sulla collina, e ho pensato che ogni città abbia i suoi segreti, nascosti tra le pieghe del tempo. La libraia sollevò lo sguardo dalla pagina. Fuori, la strada era deserta; un lampione diffondeva un alone giallo che sfiorava la vetrina. Sembrava quasi che le luci del diario si riflettessero nel mondo reale, e...

Negli occhi degli altri

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“Il diavolo ride sempre di chi dimentica la meraviglia.” Sono a San Gimignano, al riparo nel mio bar preferito. Il caffè è caldo, bollente, e fuori la vita scorre lentamente. L’aria profuma di cannella, e io guardo senza fretta: non ho altro da fare se non osservare. Cosa, direte voi? Gli occhi delle persone, ogni piccolo sguardo che racconta qualcosa di unico. Sta passando un signore che tutte le sere a quest'ora fa la strada per tornare a casa. Normalmente va di corsa e quasi non si accorge di chi gli sta intorno. Oggi invece si ferma, alza gli occhi e osserva la piazza che lo circonda, come fosse la prima volta. Accanto a lui, una giovane donna si ferma davanti a una vetrina. Lo sguardo assorto nei riflessi della luce sul vetro, mormora quasi a se stessa: — Guarda che piazza straordinaria, ogni volta sembra diversa. Il signore accanto a lei sorride senza dire nulla, e insieme restano qualche istante a osservare il gioco delle luci sulle pietre bagnate dalla pioggia. E io mi chie...